Email is where knowledge goes to die.

Email is where knowledge goes to die. I couldn’t agree more.

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2 Responses to this post.

  1. Ubik's Gravatar

    Posted by Ubik on 03.03.04 at 1:09 pm

    Probabilmente all’epoca dell’articolo non esistevano, ma ora tool del tipo di quelli descritti nell’articolo ce ne sono molti.
    inglesi come Spurl (http://www.spurl.net/) o italiani come Loom (http://webapp.educ.disi.unige.it/webapp54/loom/)
    Non ti pare?

  2. paolo's Gravatar

    Posted by paolo on 03.03.04 at 1:09 pm

    credo che il punto della frase sia “se produci qualcosa frutto del tuo ragionamento (una email ad esempio), e’ veramente uno spreco che poi essa finisca in una mailbox e muoia li’, nel senso che non puo’ piu’ essere utilizzata in futuro da qualcun altro che avrebbe potuto trovarla utile.
    Almeno il 50% delle email che scrivo(ev)o non erano private pero’ non potevano essere utili a qualcun altro in un futuro perche’ morivano nelle mailbox del ricevente. E non voglio dire che tutte le mie mail sono utili. Magari solo una su un milione lo e’.
    Un post sul blog per me e’ come una mail mandata al mondo (e quindi anche a me stesso) e anche mandata avanti nel tempo (nel senso che la si puo’ ritrovare tra un anno e magari trovarla utile).
    Comunque, relativamente ai tool che citi, io preferisco http://del.icio.us .
    Questo e’ il mio bookmark condiviso http://del.icio.us/phauly .

    ciao

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